Mission e Qualità

Mission

Realizzare servizi alla persona finalizzati al miglioramento e mantenimento della qualità di vita delle persone considerate nella loro unicità e nella globalità delle loro esigenze e dei loro diritti, favorendone l’integrazione nel territorio. 
La realizzazione dei servizi avviene attraverso le proprie cooperative associate e la partecipazione attiva dei soci operatori, ricercando la collaborazione in rete di tutti i soggetti del territorio e promuovendo la sensibilizzazione della comunità locale. 

Qualità

  • Il Consorzio Arcobaleno e le Cooperative associate si ispirano ai principi che sono alla base del movimento cooperativo ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono la mutualità, la solidarietà, l’associazionismo tra cooperative, il rispetto della persona, la priorità dell’uomo, la democraticità interna ed esterna. Operando secondo questi principi il Consorzio intende perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso il sostegno ed il coordinamento delle cooperative socie e la loro integrazione con altri soggetti pubblici e privati, soci e non, con il fine di realizzare servizi socio sanitari ed educativi che pongano la persona, nella sua unicità, e la sua comunità di appartenenza al centro del proprio intervento. Insieme, Consorzio e Cooperative associate sono impegnati sui seguenti obiettivi:
  • promuovere le qualità dei servizi offerti
  • assicurare, attraverso specifici piani qualità ed una costante azione di verifica, la soddisfazione delle esigenze del committente e dell’utente dei servizi erogati
  • promuovere la soddisfazione dei soci e di tutte le altre parti interessate
Questo si concretizza:
 

Nella Promozione della cultura della qualità, intesa come attenzione costante all’interno del Consorzio e delle cooperative associate ai fattori da cui dipende il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti, e cioè:

  • orientamento al cliente

per capire, attraverso un ascolto permanente della voce del cliente, le sue esigenze presenti e future e, a partire da queste, progettare servizi alla persona rispondenti all’evoluzione dei bisogni e delle aspettative;

  • leadership partecipativa e coinvolgimento dei soci operatori

come stile di gestione in grado di costruire unità di intenti all’interno del Consorzio e delle Cooperative associate e di promuovere un ambiente interno caratterizzato dal coinvolgimento dei soci

  • approccio basato sui processi

per meglio orientare l’attenzione e le energie di quanti operano nel Consorzio e nelle Cooperative associate sugli obiettivi da traguardare

  • approccio sistemico alla gestione

perchè una visione sistemica dei processi aiuta a migliorare l’efficacia e l’efficienza nel raggiungimento degli obiettivi

  • miglioramento continuo

come obiettivo permanente da perseguire attraverso conoscenza approfondita dei propri processi, individuandone i punti di debolezza, al fine di poter mettere in atto un sistema di monitoraggio e di miglioramento continuo dei servizi offerti 

  • decisioni basate su dati di fatto

per produrre decisioni efficaci basate su informazioni corrette e su analisi dei dati perchè ciò consente di costruire risposte pensate/ragionate ai bisogno e ai problemi

  • formazione permanente

al fine di sviluppare la competenza dei soci operatori, la capacità del lavoro di gruppo e la motivazione

per l’area dei servizi alla persona con disabilità o con disturbo mentale

nella progettazione e gestione di servizi alla persona in grado di:

  • mettere al centro la persona, il suo progetto di vita e la qualità della vita. Una persona pensata e vissuta come soggetto protagonista parte di una famiglia e parte di un contesto sociale
  • attivare una presa i ncarico globale ed unitaria della persona, cercando di ricondurre ad unità i diversi servizi (sanitari, sociali, educativi, formativi..) favorendo anche la continuità del processo d’intervento
  • favorire l’individualizzazione degli interventi assicurando una maggior aderenza degli stessi alle specificità di ciascuna persona
  • realizzare processi che promuovono la persona, nel caso, la sua famiglia come protagonisti nella definizione e ridefinizione del servizio stesso
  • attivare la rete sociale del contesto di riferimento, in quanto moltiplicatore di risorse sugli obiettivi inerenti la persona la sua integrazione sociale
  • lavorare con il territorio perchè diventi territorio aperto, attento, sensibile e solidale, capace di inclusione sociale

per l’area dei servizi all’infanzia

nella progettazione e gestione di servizi alla persona in grado di:

  • mettere al centro il bambino e costruire un servizio pensato come:
  • come luogo della soggettività dove il progetto educativo che in esso si produce deve saper riconoscere e rispettare il progetto personale del bambino nella costruzione e autocostruzione di sè
  • come luogo educativo, in cui il processo educativo contiene anche l’insieme dei rapporti interpersonali ed intenzionali attraverso i quali l’adulto offre al bambino la collaborazione per la sua crescita
  • come luogo di risposta ai bisogni educativi delal famiglia a supporto delle funzioni genitoriali

per l’area dei servizi residenziali ai minori

nella progettazione e gestione di servizi alla persona in grado di:

  • offrire aiuto allo sviluppo della persona
  • offrire risposte qualificate a soggetti con problemi/difficoltà personali derivanti da situazioni familiari multiproblematiche
  • favorire una relazione adulto-minore rispondente ai bisogni psico-affettivi del minore
  • valorizzare la valenza educativa dello stile familiare
  • interagire con servizi, agenzie e associazioni del territorio in modo da costruire una rete di relazioni e di servizi integrativi funzionali allo sviluppo del minore e al suo inserimento sociale